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8. Stile Luigi XV

Stile Reggenza

dal 1715 al 1722

 

Durante il periodo della reggenza al trono di Francia di Filippo dOrleans, le tendenze innovative che gi dal primo Settecento affioravano nella produzione ancora pur tuttavia di stile Luigi XIV, si imposero con pi vigore, fino a determinare una vera e propria virata in senso rocaille. In questi anni si assiste a un mutato interesse delluso del mobile, ricercando funzionalit e fruibilit per sempre pi relegare a secondaria importanza esigenze di grandiosit e sfarzo. La novit di maggior rilievo in epoca Rgence nella nuova tipologia della commode che ormai si completamente codificata nella forma a due cassetti, sebbene in questi esemplari le gambe siano ancora tozze e nellinsieme il mobile risulta piuttosto disarmonico.


Stile Luigi XV

dagli Anni Venti agli Anni Sessanta del Settecento

I termini cronologici di questa fase stilistica coincidono solo approssimativamente con gli anni del regno del sovrano francese (dal 1722 al 1774). Si infatti visto come gi in periodo di reggenza dell'Orleans vi siano precognizioni e ampi sviluppi in senso Rococò, e peraltro fin dagli Anni Cinquanta del secolo il mutare del gusto in senso Neoclassico diviene moda conclamata gi intorno al 1760.

La precisazione di cui sopra nulla toglie a quasi un quarantennio di fortuna incontrastata che segn il pieno trionfo del Rococ nel clima storico europeo.

Ebbene, in Francia, fin dai primi decenni del Settecento si verificarono grandi cambiamenti che influirono non solo nel campo delle arti figurative e decorative. Letichetta di rigida solennit che fin allora aveva permeato la vita pubblica segna il passo verso una pi vitale e in parte spensierata concezione della vita, favorendo lintroduzione di un gusto pi leggero e fantasioso. In questi anni letteralmente esplode la mania per il collezionismo degli oggetti darte e per le curiosit, ingenerando la ricerca per tutto ci che prezioso, estroso, personale, futile o esotico: le astrazioni ornamentali dellarte dellEstremo Oriente si intrecciarono indissolubilmente con il nuovo verbo rocaille.

Particolare

Meccanismi che se azionati in una classe sociale gi erudita e incline al bello, determinarono un irrefrenabile desiderio di raffinatezza. Luigi XV e la sua stessa favorita Madame de Pompadour diedero per primi lesempio. Il re mai troppo am dedicarsi a fondo alla res pubblica ed anzi noto il suo interesse per lesecuzione di oggetti di lusso quali avori torniti o cimenti nel campo dellorologeria, la Pompadour fu per parte sua il vero ago della bilancia in fatto di gusto e di moda: divenne autentica protettrice delle arti e mecenate di talenti come Boucher e Falconet. Laristocrazia di corte non tard a emularne lo stile di vita. Le ricche residenze di citt o di campagna furono preferite a Versailles e nel contempo si rafforz la predilezione per interni pi piccoli e accoglienti, resi eleganti da raffinate boiseries a chinoiseries, con un moltiplicarsi di generi di mobili - sempre pi spesso di dimensioni contenute - e di oggetti che corrispondevano alle accresciute esigenze di una vita quanto mai comoda.

La caratteristica stilistica che designa la mobilia di epoca Luigi XV quindi dominata dallornamento a rocaille, sempre disposto in modo estroso e asimmetrico. E questa una stilizzazione decorativa astratta - bench desunta da motivi naturalistici - che si traduce nei fatti in un intreccio spumeggiante di viticci o cartigli floreali che nel loro continuo ripetersi costituiscono il leitmotiv dellintero sistema decorativo: sovente lo stesso motivo della rocaille a determinare la forma del mobile (o di una porcellana o di un pezzo dargenteria, ecc.).

Analogamente, i pannelli in boiseries a grottesche romane, non sono altro che spiritosi e leggeri adattamenti che reinterpretano prototipi rinascimentali italiani di grotte ornate da conchiglie multicolori, ben soddisfacendo il desiderio di circondarsi di arredi curiosi o inusuali. Linteresse per il decoro a cineseria trov un insuperabile interprete nel pittore di corte Francois Boucher.

Tra gli ebanisti di maggior spicco si ricordano Charles Cressant (1685-1768), Antoine Gaudreaux (1680c.-1751), Jacques Dubois (1693-1763) e ancora Nadal, Oeben, Lacroix, Delanois e Riesner. Gi si detto che lepoca dove la mobilia si perfeziona e si differenzia sulla base delle rispettive funzioni: le scrivanie (bureau plat) sviluppano comodi cassetti ben disposti sotto il piano, nasce un nuovo mobile scrittoio, detto secrtaires, composto da un tavolo sormontato da cassetti e un piano ribaltabile, con varianti a dorso dasino, a doppio dorso ad armadio con ripiano ribaltabile verticale, e ancora a cilindro con saracinesca arcuata che si ripiega allinterno del piano. Si moltiplicano i tipi di tavolini per gli usi pi svariati, a scrittoio o a toilette, nasce il bonheur de jour a due corpi per le signore o la tipologia en chiffonnire con piano in porcellana, e ancora una moltitudine di tavolini da lavoro o da gioco. Tra le sedie si definisce la versione meublantes munita di schienale piatto e destinata ad arredare i muri delle stanze con sola funzione ornamentale, e si diversifica la categoria delle courantes o en cabriolet, provviste di schienale ricurvo e da disporsi al centro della stanza.

Per quanto pertiene le poltrone non mancano novit: di gran moda la bergre che se destinata ai malati assume la forma de comodit, non meno di moda la marquise o la versione detta a tete--tete per due persone, la chauffeuse per meglio assaporare il tepore che emana il camino acceso, la duchesse, fra i giocatori in auge la voyeuse provvista di spalliera superiore imbottita per permettere a un eventuale spettatore di appoggiarsi o sedervi a cavalcioni, per meglio godere il piacere del gioco, vi sono poi poltrone da toilette e una miriade di divani e canap. I letti non manifestano grandi novit se rapportati al tempo del  Re Sole, vengono tuttavia quasi interamente ricoperti di stoffa, montano baldacchino o imperiale e si tende a collocarli entro un alcova resa accogliente da vivaci tappezzerie.

Altre tipologie sono i bas darmoire, a met tra le credenze e larmadio, un gran numero di encoignures (angoliere) e molte varianti di consoles. Tra i complementi darredo figurano paraventi e parafuoco, in genere ornati da tappezzerie ricamate.

CassettoneIl mobile principe dello stile Luigi XV la commode, di norma a fronte e fianchi bombati, poggianti su sinuose gambe en cabriolle (a capriolo). Presentano volumetria contenuta se raffrontate alla mobilia della generazione precedente, in epoca Rococ raggiungono una dignit e un armonia formale insuperabile anche nella produzione foggiata. Se destinate a committenza agiata si assiste a un vero e proprio sfoggio di raffinatezze, da intarsi a rocaille stilizzate su fondi impiallacciati con essenze di radiche pregiate, spesso esotiche, disposte a effetto speculare o a marquetterie, con studiato effetto geometrico, ne mancano guarnizioni metalliche dorate a vestire le pilastrate o incamiciare i piedi. Medesima fortuna incontra il bureau mentre il trumeau sebbene ancora in auge qui tuttavia conosce il suo irreversibile declino.

TrumeauxIn Italia, dove il passaggio al rocaille graduale, larredo conosce impiego di materiali di minor pregio ma notevole finezza ornamentale. Alla corte dei Savoia il nuovo stile lascia autentici capolavori, dal Palazzo Reale alla Palazzina di caccia di Stupinigi, con il virtuoso Pietro Piffetti che opera mirabili tarsie incrostate su mobilia di felicissima ideazione formale, ne manca il decoro bronzeo dorato che la dinastia dei Caffieri esegue con mirabile perizia. Venezia in questi anni, per quanto pertiene il mobile, diviene un centro di prestigio a diffusione europea, si eseguono esemplari sagomati e bombati con proporzioni nuove e dagli esiti irripetibili, si preferisce al decoro bronzeo lintaglio, che per armonia e compostezza formale risulta impareggiabile. In particolare la Serenissima Repubblica conosce rinomanza per mobilia dipinta e laccata, con una vasta produzione di vassoi, cofanetti, candelieri, servizi da toilette, ventoline in lacca povera (applicazione di carta stampata e verniciata, fornita in buona parte dai Remondini di Bassano), grande attenzione si presta alle tendenze orientalistiche e larte del vetro diviene indispensabile elemento darredo con luminarie, lampadari, specchi e specchiere a elementi policromi, detti chiocche. Domina nella nostra penisola il gusto per la lucentezza, gli arredi vengono rifiniti a gomma lacca, parquets e tappezzerie mostrano tinte chiare, e sovrano incontrastato domina il colore bianco, a cui si aggiungono oro e argento a sottolineare ornamenti e partiture.

Tra gli Anni Quaranta e Sessanta del Settecento anche in Italia si assiste a radicali mutamenti tecnico-costruttivi nellarte lignaria. In Liguria e in Piemonte (oltre al precoce impiego di schiene a doppia fodera) si nota il primo diffondersi delluso di sottile impiallacciatura di radica, che in strati cos contenuti permettono applicazioni sullo scafo direttamente a colla, eliminando luso dei bironcini di morsaggio. In ogni caso la lastronatura quasi dimezza il suo spessore se raffrontata a quella seicentesca. La chiodatura del mobile ora nella tipologia a farfalla serrata e per ogni specifica parte del mobile altamente differenziata. Gli incastri a coda di rondine trovano applicazione in forma binata agli apici, o a serraggio centrale.

Le parti strutturali ora oscillano tra tagli compresi tra 2 e fino a 1 cm. La tipica gamba en cabriolle dellepoca rocaille in genere lavorata su materiale grezzo ga reso curvilineo dalla natura. Molta mobilia, di norma, inizia a vestirsi di piani marmorei.

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